Interroga i record DNS pubblici via DNS-over-HTTPS.
WHOIS diretto (porta 43, lato server) di domini e IP pubblici. Per gli IP interroga IANA e il RIR competente (RIPE, ARIN, APNIC, LACNIC, AFRINIC); per i domini include il fallback RDAP.
Analizza il record SPF, risolve ricorsivamente gli include e conta i lookup DNS rispetto al limite di 10 (RFC 7208 §4.6.4).
Viene validato questo record usando il dominio indicato sopra come contesto. Gli include vengono comunque risolti live via DNS per il conteggio reale dei lookup.
Interroga lo stesso record su numerosi resolver pubblici in tutto il mondo e confronta le risposte, per verificare se una modifica DNS è propagata o se qualche cache serve ancora il valore vecchio.
Richiede l'endpoint PHP (query UDP verso resolver specifici): non funziona aprendo il file in locale. I resolver anycast globali (Google, Cloudflare, Quad9…) rispondono dal nodo più vicino al server, quindi l'indicazione geografica è quella dell'operatore, non del nodo interrogato.
Calcola rete, broadcast, range host, wildcard e rappresentazione binaria. Supporta IPv4 e IPv6, suddivisione in sottoreti e conversione di un intervallo in blocchi CIDR.
Converte una banda tra tutte le unità (bit e byte, decimali e binarie), calcola il volume di dati trasferibile per periodo e il tempo di trasferimento di un file.
Inserisci un IP per verificarlo contro le principali DNSBL (Spamhaus ZEN, SpamCop, Barracuda…) oppure un dominio per la reputazione (Spamhaus DBL, SURBL, URIBL) inclusa la blacklist dell'IP su cui risolve.
Nota: Spamhaus, SURBL e URIBL rifiutano le query dai resolver pubblici (Google/Cloudflare). Per risultati attendibili usare il resolver Server (interno) in alto a destra.
Incolla l'header completo di un'email (in Outlook: File › Proprietà › Intestazioni Internet; in OWA/Gmail: Mostra originale). Analizza catena dei Received con i ritardi per hop, autenticazione SPF/DKIM/DMARC/ARC, allineamento dei domini e verdetti antispam.
Controlla la presenza e la configurazione del record DMARC (_dmarc) e cerca le chiavi DKIM pubblicate (selettore._domainkey).
Se non indichi selettori, vengono testati automaticamente i più comuni (Microsoft 365, Google Workspace, SendGrid, Mailchimp, Zoho, Postmark, Amazon SES…). Il DNS non permette di elencare i selettori esistenti: selettori con nomi non standard vanno indicati manualmente.